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Lo studio di Piero Cipriano sulla pratica psichiatrica odierna Il libro di Piero Cipriano nasce da una domanda essenziale: che cosa resta della salute mentale quando viene ridotta a diagnosi, pillole e protocolli, senza spazio per il lavoro interiore e la dimensione sociale della sofferenza?
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Dal “demone della nostalgia” alla pratica terapeutica: quando il passato diventa strumento di lettura del presente Nel suo Il demone della nostalgia. L’invenzione della Grecia da Nietzsche a Arendt (Einaudi, 2025), Mauro Bonazzi ricostruisce un capitolo decisivo della storia europea: come, tra Otto e Novecento, la cultura — soprattutto tedesca — abbia “inventato” la propria Grecia. Non la Grecia reale, frammentata e plurale, ma un’immagine idealizzata, levigata e funzionale a bisogni politici, filosofici e identitari.
Viviamo in tempi segnati da paura, incertezza e divisione. La crisi ecologica, economica e politica, unita all’avanzata delle nuove forme di totalitarismo e fanatismo, ci pone di fronte a una domanda essenziale: cosa significa essere umani? Rob Riemen, scrittore e intellettuale olandese, prova a rispondere in L’arte di diventare umani. Quattro lezioni sulla crisi della nostra epoca (Mondadori), un’opera che si muove tra saggio filosofico, pamphlet politico e romanzo di formazione. Un libro che vuole essere un omaggio alla grande tradizione dell’umanesimo europeo e, al tempo stesso, un monito urgente contro le insidie del presente.
Ogni 27 gennaio, la Giornata della Memoria ci invita a riflettere sull’Olocausto, un genocidio che ha segnato profondamente il XX secolo e la coscienza dell’umanità. Questa ricorrenza, tuttavia, non deve limitarsi a un semplice esercizio di ricordo: deve spingerci a comprendere le dinamiche umane, sociali e psicologiche che hanno reso possibili tragedie come questa e che, con volti e modalità diverse, si ripresentano anche nel presente. Il saggio di Helm Stierlin su Hitler (Carocci, 2003) rappresenta un’analisi illuminante. Divenuto un classico, questo studio non solo ricostruisce gli eventi storici, ma esplora la personalità di Adolf Hitler e la sua capacità di trascinare milioni di persone in una spirale distruttiva. Come osserva lo psichiatra Luigi Cancrini, esistono disturbi di personalità che possono risultare vincenti in determinate circostanze, soprattutto in individui con tratti antisociali e masochistici.
Il narcisismo è uno dei fenomeni più studiati del nostro tempo, non solo come caratteristica individuale, ma come specchio di una società profondamente trasformata. L’individualismo esasperato, l’ossessione per l’apparenza e la perdita del senso comunitario sono solo alcune delle sue manifestazioni. Per comprendere questo fenomeno nelle sue molteplici sfaccettature, diversi autori hanno offerto analisi illuminanti che meritano attenzione. Tra i più influenti pensatori della contemporaneità, Frederic Jameson, recentemente scomparso (settembre 2024), ha sviluppato riflessioni profonde sul legame tra cultura e capitalismo. Jameson sostiene che nella società postmoderna il capitale si è fatto cultura, mimetizzandosi nei processi di socializzazione e di condivisione delle esperienze, fino a costituirsi come unica narrazione possibile. Questo “farsi-cultura” del capitale ha alterato la percezione collettiva, trasformando la realtà in un atto culturale dominato da logiche di omologazione. Jameson definisce questa metamorfosi una “sovrastrutturalizzazione della struttura”, una forma di sopruso più mentale che materiale, che plasma persino la sensibilità dei soggetti, rendendo il narcisismo una sostanza del capitalismo stesso.
Lezioni sulla felicità: il segreto della vita soddisfacente tra psicologia e relazioni umane23/10/2024 Lezioni sulla felicità di Robert Waldinger e Marc Schulz è un’opera che porta il lettore al cuore di uno dei più lunghi e affascinanti studi mai realizzati sul benessere umano: lo Studio di Harvard sullo sviluppo adulto, una ricerca che è durata ben 80 anni. Attraverso un'analisi approfondita dei risultati e un racconto avvincente, gli autori esplorano le fondamenta della felicità, offrendo al lettore non solo dati e ricerche, ma anche riflessioni profonde sulla natura delle relazioni umane e sul significato della vita. Robert Waldinger, professore di psichiatria alla Harvard Medical School e attuale direttore dello studio, ha una prospettiva unica: la sua esperienza come psichiatra e monaco Zen gli consente di unire scienza e filosofia in modo inedito, rendendo le lezioni apprese dalla ricerca di Harvard applicabili alla vita quotidiana. Marc Schulz, coautore e psicologo presso il Bryn Mawr College, contribuisce con la sua esperienza di ricercatore e terapeuta, offrendo una visione psicologica profonda e arricchendo il libro di aneddoti e analisi che illuminano le dinamiche della felicità.
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