|
Quando una disposizione diventa una possibilità di trasformazione Che cosa significa essere timidi?
La domanda sembra semplice, quasi appartenesse a quelle caratteristiche con cui siamo abituati a descrivere le persone fin dall’infanzia: un bambino è vivace, socievole, curioso; oppure è riservato, prudente, timido. Eppure, procedendo nella lettura di Il coraggio di essere timidi di Massimo Ammaniti, questa apparente semplicità si dissolve.
0 Commenti
Che cosa permette a un organismo di trasformare uno stimolo in una risposta organizzata? Ogni giorno la ricerca sulla longevità ci offre nuove evidenze sui benefici dell’esercizio fisico, del digiuno intermittente, dell’esposizione al freddo, della restrizione calorica e di molte altre strategie capaci di attivare i processi di adattamento dell’organismo. Sappiamo sempre meglio quali stimoli possono favorire la salute.
Più difficile, invece, è rispondere a una domanda che considero ancora più importante. Che cosa permette a un organismo di trasformare uno stimolo in una risposta organizzata? Lo studio di Piero Cipriano sulla pratica psichiatrica odierna Il libro di Piero Cipriano nasce da una domanda essenziale: che cosa resta della salute mentale quando viene ridotta a diagnosi, pillole e protocolli, senza spazio per il lavoro interiore e la dimensione sociale della sofferenza?
Dal “demone della nostalgia” alla pratica terapeutica: quando il passato diventa strumento di lettura del presente Nel suo Il demone della nostalgia. L’invenzione della Grecia da Nietzsche a Arendt (Einaudi, 2025), Mauro Bonazzi ricostruisce un capitolo decisivo della storia europea: come, tra Otto e Novecento, la cultura — soprattutto tedesca — abbia “inventato” la propria Grecia. Non la Grecia reale, frammentata e plurale, ma un’immagine idealizzata, levigata e funzionale a bisogni politici, filosofici e identitari.
Viviamo in tempi segnati da paura, incertezza e divisione. La crisi ecologica, economica e politica, unita all’avanzata delle nuove forme di totalitarismo e fanatismo, ci pone di fronte a una domanda essenziale: cosa significa essere umani? Rob Riemen, scrittore e intellettuale olandese, prova a rispondere in L’arte di diventare umani. Quattro lezioni sulla crisi della nostra epoca (Mondadori), un’opera che si muove tra saggio filosofico, pamphlet politico e romanzo di formazione. Un libro che vuole essere un omaggio alla grande tradizione dell’umanesimo europeo e, al tempo stesso, un monito urgente contro le insidie del presente.
Ogni 27 gennaio, la Giornata della Memoria ci invita a riflettere sull’Olocausto, un genocidio che ha segnato profondamente il XX secolo e la coscienza dell’umanità. Questa ricorrenza, tuttavia, non deve limitarsi a un semplice esercizio di ricordo: deve spingerci a comprendere le dinamiche umane, sociali e psicologiche che hanno reso possibili tragedie come questa e che, con volti e modalità diverse, si ripresentano anche nel presente. Il saggio di Helm Stierlin su Hitler (Carocci, 2003) rappresenta un’analisi illuminante. Divenuto un classico, questo studio non solo ricostruisce gli eventi storici, ma esplora la personalità di Adolf Hitler e la sua capacità di trascinare milioni di persone in una spirale distruttiva. Come osserva lo psichiatra Luigi Cancrini, esistono disturbi di personalità che possono risultare vincenti in determinate circostanze, soprattutto in individui con tratti antisociali e masochistici.
|
|
|
NOTE LEGALI e CONDIZIONI DI UTILIZZO
I termini e le condizioni di utilizzo del sito web si applicano nel momento di accesso e/o utilizzo di questo sito web. Per saperne di più leggi la pagina note legali e condizioni di utilizzo del sito. |
PRIVACY e RETARGETING
Questo sito web usa Google Analytics per l'analisi delle visite e del traffico, inoltre utilizza il pixel di tracciamento di Facebook per fare retargeting. Per saperne di più leggi la PRIVACY POLICY. |
Feed RSS